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La "sciagurata maniera" di Filarete nella medaglia di Giulio Cesare: dai prototipi classici alla caratterizzazione tridimensionale

Autor Michele Asolati
Veröffenticht in Quaderni Ticinesi, Band XLII (2013)
Ticino Notebooks
Seiten 301-328 (28 Seiten)
Nummer
N#
L219370
 

Abstrakt

Di nuove tecnologie applicate alla numismatica fanno largamente uso Michele Asolati e alcuni colleghi trattando l'opera medaglistica dello scultore fiorentino Antonio Averlino detto il Filarete che operò in Italia nel primo ‘500. In particolare, la sua medaglia per Giulio Cesare conservata nel Museo Correr di Venezia è oggetto di un progetto di studio dedicato da un lato alle caratteristiche lavorative dell'artista e alle sue fonti d'ispirazione, dall'altro alla conservazione e miglior documentazione delle sue opere mediante avanzate tecnologie. Costante del Filarete è l'utilizzo di modelli antichi provenienti da diverse epoche e generi che egli rielabora, aggiungendo pure particolari del suo tempo. Le monete antiche sono la principale fonte d'ispirazione, oltre che la ceramica e la scultura. Il risultato di tale attività ispirò le generazioni successive, come documentato dalle miniature del codice manoscritto di Plutarco, conservato nella Biblioteca Malatestiana di Cesena. Un operato di tale portata merita un'adeguata indagine e l'ultima parte dell'articolo è, infatti, dedicata al confronto di due diversi sistemi di rilievo tridimensionale ed alla loro efficacia.

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